Grazie Roberta! Roberta è la persona che mi ha suggerito questa
“ricetta”, nonché mia cognata. Madre di
3 maschietti tutto pepe e con un lavoro impegnativo, trova sempre il tempo di
fare tutto. Le ho comunicato che ho fatto il detersivo per lavatrice in casa e
lei naturalmente lo aveva già fatto prima di me, insomma ogni cosa faccio, è
sempre avanti un chilometro, è bravissima! Ma, c'è sempre un ma, non ha il tempo di fare un blog e così questa volta l'ho anticipata! ehehhe! Comunque è sempre lei che mi ha dato
la ricetta della nutella veg e mi passa tante dritte e visto che è molto affidabile, mi ha assicurato che ha
usato questo prodotto tutta l’estate e…. niente odorini sgradevoli! L’ho
provato subito naturalmente e devo ammettere che…ha ragione anche questa volta!
Quindi la passo volentieri a voi perché oltre a essere efficace, è super economicissima
e super semplice. E’ sufficiente mettere
in un flacone di acqua qualche cucchiaino di bicarbonato e lasciare che si
sciolga. Quando l’acqua sarà satura il deodorante sarà pronto per l’uso.
Naturalmente resterà sul fondo un po’ di bicarbonato, niente paura, lasciatelo
e aggiungete acqua man mano che la consumate. Prima che sia sciolto tutto,
aggiungete bicarbonato e così sarà un deodorante….infinito! Se desiderate
dargli una profumazione, potete usare qualche goccia di olio essenziale e
agitare. Fate attenzione a usare pochissime gocce di olio essenziale puro
perché non sia irritante per la pelle. Buoni
e sicuri sono sicuramente la rosa, la lavanda e il tea tree e poi via alla fantasia! Buon....profumo!
LO STILE DI VITA VEGETARIANO E VEGANO. "Il nostro compito è quello di liberarci da questa prigione... allargando in centri concentrici la nostra compassione per abbracciare tutte le creature viventi e tutta la natura nella sua bellezza." (Albert Einstein )
giovedì 6 settembre 2012
lunedì 3 settembre 2012
Detersivo per lavatrice eco-vegano
Non
temete, non è pesce, è sapone per lavatrice fatto in casa! Non siete stanche
anche voi di comperare al supermercato chili e chili di detersivo in
contenitori che poi si buttano e di inquinare oltre modo il nostro meraviglioso
pianeta? Per non parlare dei costi! Ecco qui allora un detersivo inodore, ecologico,
economico e vegano! E’ semplice, richiede qualche minuto di lavoro e si ottiene
detersivo per più di 20 lavaggi in lavatrice. Ingredienti: un panetto di sapone
di Marsiglia da 150 gr. (prendetelo naturale e controllate che non contenga
Sodium Tallowate che è sego bovino) 3 cucchiai di bicarbonato e acqua.
Preparazione:
riducete a scaglie il sapone di Marsiglia usando un coltellino ben affilato.
Mettete le scaglie in un contenitore di plastica (una brocca va benissimo) e
con 1 litro d’acqua. Lasciate una notte.
Mettete ora sul fuoco 2 litri d’acqua
con 3 cucchiai di bicarbonato e buttate le scaglie di sapone sciolte in parte.
Si scioglieranno completamente nell’acqua calda in pochi minuti, ricordate di
mescolare. Adesso potete versare il liquido ottenuto in un contenitore tipo secchiello
e quando sarà freddo si presenterà come una gelatina bianca che potrete
prelevare con un cucchiaio ad ogni lavaggio. Mettete il prodotto direttamente
nel cestello e si scioglierà durante il lavaggio. Potrebbe risultare anche un
detersivo liquido e non prendere la forma gelatinosa, sarà comunque ottimo e in
questo caso lo conserverete in un flacone riciclato e userete la pallina da inserire nel cestello
per i saponi liquidi. Avrete speso pochissimo, non dovrete tornare dal
supermercato con pesi e ingombri fastidiosi, avrete un prodotto efficace e biodegradabile
e la Terra vi ringrazierà! Se volete un detersivo profumato potrete aggiungere
oli essenziali a piacere. E, pensateci, magari a Natale potrebbe essere una simpatica ed ecologica idea regalo!!!!
Pepite vegane di soia
Ingredienti: 150 gr. di soia granulare, 1 cipollina, ½
peperone, 1 pomodoro, 1 zucchina, ½ dado vegetale, 1 pezzetto di alga kombu, 1
spicchio d’aglio, pangrattato, peperoncino, salvia, rosmarino, timo, curcuma,
olio d’oliva extravergine e sale.
Preparazione: in un tegame soffriggete la
cipollina con olio e il dado sbriciolato, buttate poi il peperone, il pomodoro
e la zucchina a pezzetti, con il peperoncino e l’aglio. Aggiungete un bicchiere
d’acqua e lasciate qualche minuto, unite ora la soia granulare disidratata,
l’alga e una presa di sale, coprendo
tutto con acqua e lasciate sul fuoco fino a quando l’acqua non sarà
completamente assorbita. Mettete tutto in un frullatore, aggiungete le
spezie a vostro piacere e frullate. Unite pangrattato per ottenere un composto
compatto ma morbido. Versate il tutto in una ciotola e lasciate raffreddare. Quindi
fate delle pepite e passatele nel
pangrattato rimasto. Potete ora ungere con un po’ d’olio d’oliva una padella e
cuocete le pepite da una parte e dall’altra fino a doratura. Buon appetito! Se
vi piacciono, la volta prossima potete farne un quantitativo maggiore e
surgelatele. Le potrete cuocere ancora surgelate come i precotti che si
comprano al supermercato ma saranno sane ed economiche oltre che buonissime
perché fatte da voi! Io le ho servite con un contorno di zucchine semplici:
zucchine a fettine con ½ dado vegetale, sale, olio e acqua. Saranno pronte in
poco tempo, a me piacciono un po’ croccanti, ma sono ottime anche ben cotte. A
tavolaaaa!!!!
domenica 2 settembre 2012
UN OTTIMO MOTIVO PER DIVENTARE VEGANI O VEGETARIANI
Lo affermano gli esperti in risorse idriche per la Settimana Mondiale
dell'Acqua 2012. Notizia da: http://www.nutritionecology.org/it/news/news_dett.php?id=1316
Si tiene in questi giorni, dal 26 al 31 agosto, a Stoccolma, la Settimana
Mondiale dell'Acqua, promossa dal SIWI - Istituto Internazionale sull'Acqua
(Stoccolma).
All'inizio della conferenza e' stato presentato il report del SIWI di
quest'anno, "Feeding a thirsty world: Challenges and opportunities for a
water and food secure world" (Nutrire un mondo assetato: sfide e
opportunita' per ottenere la sicurezza alimentare e idrica). 2500 persone tra
politici, rappresentanti dei vari organi delle Nazioni Unite, associazioni non
governative e ricercatori di 120 diversi paesi partecipano a questa conferenza
per trattare il problema dell'approvigionamento idrico nel mondo.
Un messaggio importante contenuto nel report ed espresso dagli scienziati
che l'hanno presentato, ripreso da giornali, agenzia di stampa e media di tutto
il mondo, afferma che sara' necessario, nei prossimi 40 anni, passare a
un'alimentazione vegetariana o quasi, per evitare una catastrofica scarsita'
d'acqua.
Hanno sottolineato che:
- Il 70% dell'acqua nel mondo è usata per l'agricoltura - ma gran parte
dell'agricoltura è dedicata alla coltivazione di mangimi per animali, non
all'alimentazione umana.
- Una dieta basata sui cibi animali consuma da 5 a 10 volte tanta acqua
rispetto a una basata sui vegetali.
- Oggi, in media, il 20% delle proteine è assunto da prodotti animali ed e'
necessario diminuire drasticamente questo valore, almeno fino al 5%.
- Per poter nutrire tutti, in una situazione di scarsità d'acqua già oggi
drammatica, bisogna spostarsi verso una dieta vegetariana.
Nel report si afferma: "Non ci sara' abbastanza acqua disponibile per
produrre cibo per una popolazione di 9 miliardi di persone prevista per il
2050, se si continueranno a seguire gli attuali trend verso una dieta sul
genere di quella comunemente adottata nei paesi occidentali".
Gia' nel 2004, il direttore esecutivo dello stesso International Water
Institute di Stoccolma, aveva dichiarato: "Gli animali vengono nutriti a
cereali, e anche quelli allevati a pascolo richiedono molta più acqua rispetto
alla produzione diretta di grano per il consumo umano. Ma nei paesi sviluppati,
e in parte in quelli in via di sviluppo, i consumatori richiedono ancora più
carne [...]. Ma sarà quasi impossibile nutrire le future generazioni con una dieta
sul genere di quella che oggi seguiamo in Europa occidentale e nel Nord
America".
Il problema che piu' minaccia le risorse idriche mondiali e' quello del
"Food vs feed", vale a dire della "concorrenza" tra cibo
vegetale per il consumo umano (food) e mangimi per animali (feed): vengono
sottratti terreni fertili per la produzione di mangimi per animali alla
produzione di cibo vegetale per gli esseri umani. La meta' dei cereali e il 90%
della soia sono usati come mangimi per gli animali, e i 2/3 delle terre fertili
e' dedicata all'allevamento di animali.
Questo significa sprecare un'enorme quantita' di risorse, non solo acqua,
ma anche energia, sostanze chimiche, suolo, il cibo stesso, perche' gli animali
necessitano mediamente di essere nutriti con 15 kg di vegetali (appositamente
coltivati) per ogni kg di carne prodotta. Questa trasformazione da cibo
vegetale a cibo animale, estremamente inefficiente, e' dunque la causa di
enormi impatti sull'ambiente e spreco di risorse.
Il mondo e' sempre piu' popolato e un numero sempre crescente di persone
sta passando da una alimentazione tradizionale, basata sul consumo di vegetali,
a una alimentazione che finora solo una piccola percentuale di popolazione ha
seguito: quella dell'ultimo mezzo secolo, nei paesi industrializzati, basata
sul consumo quotidiano di cibi animali, estremamente sbilanciata da un punto di
vista nutrizionale, ed estremamente costosa dal punto di vista ambientale.
Finora questo e' stato possibile solo perche' una piccola parte di persone
si nutriva in modo cos' squilibrato: ma se tutti ora si spostano verso questa
dieta, e il numero di persone nel mondo e' in crescita, e' semplicemente
impossibile continuare una produzione cosi' inefficiente. E l'inefficienza e'
intrinseca nella trasformazione vegetale-animale, non riguarda i metodi di
allevamento o coltivazione (che sono gia' arrivati all'efficienza quasi
massima), perche' gli animali, per loro natura, come accade per noi umani, per
crescere di un kg hanno bisogno di nutrirsi con una quantita' di vegetali molto
piu' alta.
Tutto questo, naturalmente, vale per ogni genere di prodotto animale: che
si tratti di carne (pesce incluso), latte e latticini o uova, il problema e'
sempre lo stesso, perche' riguarda gli allevamenti, di ogni genere, non ha importanza
se prima della macellazione gli animali vengono usati anche per la produzione
di latte o di uova.
La soluzione di tornare, come e' sempre stato nelle storia dell'umanita',
verso un'alimentazione basata sui vegetali, dunque, e' obbligata, ed e' anche
giusta, nel senso piu' completo del termine: e' giusta da un punto di vista
sociale, perche' una piccola parte del mondo non puo' sfruttare le risorse del
90% del pianeta; e' giusta da un punto di vista ecologista, perche' non
possiamo continuare a distruggere il nostro pianeta in questo modo; e' giusta
per la nostra salute, perche' i cibi animali sono quelli che promuovono le
malattie degenerative; e' giusta per gli animali, che sono esseri senzienti e
non macchine, e che vengono confinati e poi uccisi a miliardi.
Fonti:
- John Vidal, Food shortages could force world into vegetarianism, warn
scientists, The Guardian, 26 agosto 2012 http://www.guardian.co.uk/global-development/2012/aug/26/food-shortages-world-vegetarianism
- Report SIWI, Feeding a thirsty world: Challenges and opportunities for a
water and food secure world, 2012 http://www.siwi.org/sa/node.asp?node=52&sa_content_url=%2Fplugins%2FResources%2Fresource.asp&id=318
Iscriviti a:
Post (Atom)
