mercoledì 14 novembre 2012

Semi di lino



Il lino è una pianta erbacea che fa parte della famiglia delle linacee; sin dall’antichità veniva coltivato su larga scala, della sua pianta non si getta via nulla; viene utilizzato in vari campi, come quello terapeutico, tessile, cosmetico, artistico, ma anche come mangime per vari animali e  altri usi ancora.I semi di lino hanno forma ovale, color marrone lucido.
Le principali sostanze contenute nei semi di lino sono rappresentate dagli acidi grassi omega 3, presenti in percentuali importanti, sali minerali, proteine, lipidi, acido linoleico, fibre e lignani che hanno importanti proprietà antiossidanti. Gli omega 3, conosciuti come grassi "buoni", hanno effetti salutari sul cuore ed un cucchiaio di semi di lino ne contiene circa 1,7 grammi.
Alcune ricerche effettuate negli Usa hanno dimostrato come il consumo dei semi di lino possa ridurre il rischio di sviluppare alcuni tipi di tumore: seno, prostata, e colon le parti interessate. I semi di lino vengono utilizzati anche per la cura di altre patologie come: infiammazioni, ascessi ed emorroidi. Inoltre proteggono l'apparato cardiovascolare, infatti, stabilizzando il battito cardiaco riescono a ridurre il rischio di infarto. Infine sono utili anche in gravidanza poiché contribuiscono alla formazione della corteccia celebrale del bambino.
Dai semi di lino si ricava l’olio di lino, molto utile alla nostra salute perché ricco di sostanze con proprietà benefiche; particolarmente ricco di acidi grassi essenziali, omega 3 e omega 6. Il nostro organismo non è in grado di produrre questi acidi, per cui devono necessariamente essere introdotti tramite alimentazione e l'olio di semi di lino ne rappresenta un'ottima fonte.
Un regolare consumo di olio di semi di lino è consigliato per proteggere l'organismo da malattie cardiovascolari, alcuni tipi di tumore e stati infiammatori. Importantissima la presenza della vitamina E in alta percentuale, considerate le sue proprietà antiossidanti e quella sella lecitina, necessaria per il controllo del sistema nervoso. Saranno sufficienti un paio di cucchiaini al giorno, non si deve esagerare.
Già in Egitto, oltre 6000 anni orsono, si usava il lino per tessere preziose bende che venivano poi usate per avvolgere le mummie dei faraoni. In seguito, il lino, si diffuse e venne apprezzato un po' in tutto il mondo e con le sue fibre vennero fabbricate stoffe pregiate destinate a vestire persone appartenenti all'alta società.
Il lino ha anche un uso cosmetico, con le sue proprietà emollienti, viene impiegato per la cura della pelle e soprattutto dei capelli ai quali dona lucentezza e morbidezza.
Nella cucina vegetariana e vegana i semi di lino sono particolarmente apprezzati. Si consiglia di utilizzarli sempre a crudo e tritati così da essere più facilmente e completamente assimilati durante la digestione. I semi tritati possono essere conservati per 3 o 4 giorni in frigorifero.  Un metodo ottimo in cucina è utilizzare i germogli freschi da unire alle insalate e ai piatti di verdure.

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