martedì 1 maggio 2012

Il ghee, un ingrediente basilare da preparare in casa

Desidero iniziare con un ingrediente che non deve mancare nella dispensa di un vegetariano: il ghee.
Il ghee è burro non salato chiarificato. Sostituisce come condimento il burro tradizionale e l’olio nelle cotture, rispetto ai quali è più salutare perché è privato dell’acqua e delle proteine. Perciò il suo punto di fumo (la temperatura a cui un grasso alimentare riscaldato comincia a decomporsi alterando la propria struttura molecolare e formando acroleina, una sostanza tossica e cancerogena) è molto elevato: 200°C. Inoltre è ottimo anche usato a freddo. 
È un componente alimentare e medicinale primario dell’Ayurveda e oggi sempre più impiegato nell’alta cucina. La sua azione è riequilibrante, digestiva, antinfiammatoria e disintossicante. Non sovraccarica il fegato come fanno gli altri oli e grassi, ma lo rinforza. È un ottimo alimento per il cervello, stimola l’intelligenza e la percezione ed è anche un tonico ringiovanente per la mente e il sistema nervoso. È coadiuvante nella cura della stipsi, delle condizioni infiammatorie, degli stati anemici e dell’ulcera gastrica. Inoltre è un valido contributo nelle digestioni difficili. Usato in cucina è un ottimo veicolo per assimilare le proprietà delle erbe aromatiche e spezie nei cibi. 
Il ghee si conserva fuori dal frigorifero in luogo fresco e asciutto senza che il prodotto si ossidi  e in modo da avere una durata di conservazione di almeno 6 mesi. Se non cuocete il ghee sufficientemente a lungo, può ammuffire, perché l'acqua non è evaporata del tutto. Se lo fate cuocere troppo a lungo, si brucerà. Nel caso in cui dovesse leggermente tostarsi, non buttatelo, avrà solo un sapore più deciso e comunque gradevole. Se volete conservare in frigorifero il vasetto aperto, potete farlo, in questo caso il ghee risulterà più solido.  

Come fare il ghee o burro chiarificato in casa.
Tempo di preparazione: circa 30 minuti per 500 gr. – 1 ora per 1 kg  e così via (il tempo può variare anche in funzione del tipo di pentola di 5/10 minuti più o meno). Serve del burro buono (migliore è il burro, più buono sarà il ghee, se usate burro biologico avrete anche la certezza che le mucche sono state rispettate). Alcuni vasetti di vetro ben puliti e asciutti con coperchio (tipo conserva). Vi consiglio di provare la prima volta con  500 g di burro, poi fatene quanto ne volete in funzione dell’utilizzo che deciderete di farne. In una famiglia di 10 persone per esempio, io ne faccio 3 kg per 4 volte l’anno e lo conservo nei vasetti di vetro, in un mobile chiuso. 
Per preparare 3 kg. di ghee, io procedo così. Metto i panetti di burro in una pentola con fondo pesante senza coperchio e la posiziono sul fuoco più piccolo a fiamma media. Quando il burro è sciolto, abbasso la fiamma al minimo per almeno 3 ore. Nel frattempo potete dedicarvi alle vostre faccende, ricordandovi di tornare ai fornelli un paio di volte per eliminare con la schiumarola la schiuma che si formerà sulla bollitura.  Il ghee è pronto quando il liquido profumatissimo, diventato nel frattempo giallo brillante, limpido e trasparente, sarà immobile (non bollirà più). Sul fondo della pentola sarà rimasto il coagulo di grasso caramellizzato da buttare. A questo punto, versate il liquido nei vasetti fino all’orlo, filtrandolo con un colino. Sigillate subito i vasetti e rovesciateli a testa in giù. Quando saranno raffreddati rigirateli e riponeteli per la conservazione. Il vostro ghee è già pronto per l’uso.
Questa ricetta è talmente semplice che vi permetterà di tenere sempre una scorta di ghee nella dispensa. 



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